I miti della seconda guerra mondiale – II Parte

Riprendiamo il discorso da dove ci siamo lasciati, ossia dal debunking[1] di quei falsi miti relativi al secondo conflitto mondiale.

Come abbiamo già avuto modo di appurare nell’articolo precedente, molti di essi affondano le loro radici nell’immediato dopoguerra, quando le esigenze imposte dallo scacchiere internazionale e l’eccessivo affidamento alle testimonianze dei protagonisti contribuirono, in ultima istanza, a creare una narrativa non sempre fedele alla realtà.

Pertanto, lo scopo di questo focus sarà quello di delineare un percorso che consenta di affrontare, nel concreto, gli aspetti più rilevanti dell’esperienza bellica, finalmente “depurati” da decenni di disinformazione, propaganda autoassolutoria e trattazioni non obiettive.

Riteniamo infatti che il maggior contributo che solamente uno storico possa offrire sia quello di attingere dal proprio bagaglio di esperienze, mettendo a disposizione un modus operandi che permetta agli appassionati di approcciarsi, nella maniera più imparziale possibile, a tematiche di estrema complessità.

Quindi, senza ulteriore indugi, immergiamoci nel secondo episodio di questa collana d’approfondimento realizzata dal canale YouTube Parabellum.

Buona visione!

Mirko Campochiari, Niccolò Meta

La Minerva

Classificazione: 5 su 5.

NOTE

[1] L’espressione “debunking” indica quell’opera di demistificazione e confutazione di notizie o affermazioni false o antiscientifiche, spesso frutto di credenze, ipotesi, convinzioni, teorie ricevute e trasmesse in modo acritico (fonte: Treccani).

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